Oggettificazione degli Uomini e delle Donne nella nostra società

January 16, 2018

 

Nella società attuale, attraverso i sistemi educativi, mediatici ed attraverso le nostre culture, stiamo creando una generazione di donne e uomini oggettificati e schiavizzati in ruoli specifici.

 

Fin da piccoli agli uomini viene insegnato a reprimere la propria sensibilità, a non ascoltare le proprie emozioni o il proprio cuore, a diventare freddi, macchinosi, ed a preoccuparsi principalmente di obiettivi materiali e superficiali. Viene imposto loro un modello predatorio sia del mondo sia nelle relazioni dove la conquista spietata priva di coscienza e' incoraggiata. L'uomo sensibile e cosciente viene visto come debole e difettoso e viene deriso, anziché apprezzato per le sue qualità. All'uomo viene strappato il diritto di poter esprimere il suo dolore, se viene violato o abusato, venendo tale espressione definita come debole e non maschile.

 

Alle donne fin da piccole viene insegnata la sottomissione, viene insegnato loro a mettersi da parte, a non esprimersi a non agire seguendo il proprio cuore. Viene imposto loro di chinarsi e diventare oggetto di piacere e di servizio o riproduzione. Viene insegnato loro di mettere da parte la propria personalità, i propri bisogni, i propri desideri, le proprie idee, le proprie aspirazioni, dando priorità' a quelli degli altri, e per sostenere un sistema gerarchico, opprimente e dominante.

 

L'uomo e' diventato uno strumento di successo, potere e conquista. Nelle relazioni l'uomo diventa la macchina il cui scopo è quello di portare successo materiale nella relazione e di assumersi sulle proprie spalle ogni responsabilità a riguardo. L'uomo si oggettifica nella maniera più disumana diventando strumento di guerra e combattimento, riducendosi ad una pedina di un gioco spietato e sadico, nel quale la sua vita e' la vincita o perdita su di una scacchiera a dimensioni umane. La donna sopprime il proprio corpo sottoponendolo a crudeli restrizioni per soddisfare aspettative di vario tipo, reprime il proprio desiderio sessuale, il proprio piacere sessuale per diventare oggetto di conquista sessuale dell'uomo.

 

 

L'uomo reprime la sua capacità primaria di sentire ed esprimere le emozioni, che diventano un mondo occulto è sconosciuto per lui, impara quindi a non sentire neanche le emozioni degli altri distaccandosi dalla sua umanità e reprimendo la sua empatia. Diventa capace di crudeltà di ogni tipo ed e' disposto a sacrificare e a creare sofferenza nelle altre creature viventi e nel mondo per ottenere i suoi scopi. La donna diventa testimone silenziosa e sostenitrice di questa strage appoggiandola e sostenendo la nel suo ruolo di pedina sottomessa senza voce e senza libertà di espressione.

 

Questo è il mondo malato che stiamo creando, un mondo dagli obiettivi macchinosi, superficiali e poco umani, che sta portando alla nostra distruzione perché non possiamo chiudere un'occhio, e distruggere ciò che c'è intorno senza distruggere noi stessi. Non possiamo nuocere qualcosa al di fuori di noi senza nuocere a noi stessi. Distruggendo il nostro pianeta, distaccati dal nostro cuore, sfruttando gli altri animali, le piante, reprimendo le popolazioni più' indigene, stiamo distruggendo noi stessi. Stiamo creando la nostra estinzione.  

 

In un'ironia incredibile della sorte questa energia maschile e femminile tossica si stanno manifestando in una creazione che si sta sviluppando molto velocemente negli ultimi anni, una creazione della tecnologia e della nostra immaginazione e delle nostre capacità scientifiche. Con la scusante di risolvere i problemi del mondo, i più' grandi colossi tecnologici del mondo stanno facendo una corsa per riuscire a creare per primi una ASI (una super intelligenza artificiale). Gia' oggi l'intelligenza artificiale sta controllando il nostro mondo: manovrando le elezioni politiche, sfruttando i nostri dati su internet e decidendo cosa mostrare nel nostro browser. Ma ad un certo punto questa entità potrebbe superare ogni nostra capacita', e gli esperti non sanno In che direzione questo prenderà. Una cosa è certa: se continuiamo a creare nello stesso spirito con cui stiamo creando adesso, distaccati dalla nostra umanità' e con lo scopo di riempire i nostri ego, un'essere fatto di calcolo e di mente con l'obbiettivo di conquistare e di raggiungere i suoi obiettivi ed i suoi scopi non e' una realtà' molto lontana. E ironicamente, uno dei possibili scenari di questo essere sarà proprio la distruzione dell'umanità. 

 

 

 

(Immagini prese da google)

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