La Voce

August 22, 2017

 

Una delle mie ferite piu' grandi crescendo era nella mia gola. Non letteralmente. Come direbbero gli spirituali, nel chakra della gola. Da piccola non mi era permesso di parlare senza prima aver interpellato qualcuno piu' grande, ed in particolare il capo famiglia. Se osavo esprimermi, soprattutto per contrariare le opinioni dei piu' grandi, le punizioni erano estremamente violente, sia fisicamente che emotivamente. Crescendo avevo perso la mia voce. Non ero capace di parlare, di esprimermi. A scuola se ero vittima di bullismo non mi difendevo mai con le parole. In classe non intervenivo mai con la mia voce, a meno che non mi fosse richiesto, e in tal caso facevo una fatica enorme. Tremavo di terrore all'idea di parlare di fronte ad altre persone, e soprattutto in pubblico. Vivevo nella convinzione che qualsiasi cosa dicessi potesse essere orribilmente sbagliata, e terribile. Che parlare significava essere schernita, zittita.

 

Questa e' una ferita alquanto comune per i codipendenti, purtroppo, ed in generale per chi e' cresciuto con un genitore prepotente ed imponente, che non permetteva l'espressione libera. Ho notato molte volte, che le persone che spesso piu' avrebbero da dire, stanno zitte per paura di sbagliare. Le persone la cui voce e' piu' vera tendono a rimanere nascoste nel silenzio. Ho notato questa dinamiche anche nel gruppo che ho creato, dove appena alcune persone hanno preso spazio, altre si sono messe da parte, reprimendo la propria voce.

 

Essendo una delle mie ferite principali, ci e' voluto molto per risolverla, guarendo i miei traumi a riguardo. All'inizio mi sforzavo di vincere questo blocco contro natura, ad esempio quando ho dovuto prestare le mie prime conferenze, ho lottato contro me stessa per vincere la paura, riuscendo. Ma come accade quando tentiamo di risolvere una cosa con la forza, quel blocco non era mai guarito davvero, finche' non ho affrontato e guarito i miei traumi. E da allora ho iniziato a parlare. Ho iniziato a dare voce e libera espressione a cio' che sento, alle mie emozioni, ai miei pensieri, alle mie sensazioni e al mio vissuto. E facendo cio' ho iniziato a dare voce a chi non sa difendersi, a chi e' stata tolta. E oggi vorrei parlare per tutte quelle persone che ancora si nascondono, mettendosi da parte per lasciare spazio a chi parla piu' forte. Vi ricordo che il messaggio che avete da condividere e' molto importante. E' tanto piu' importante, quanto avete paura di condividerlo.

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