Vampiri

May 31, 2016

I narcisisti sono le persone che vivono con le piu' dolorose credenze al mondo. Essi si sono formati da una privazione quasi totale d'amore durante l'infanzia. Ricordiamoci che per un bambino l'amore del genitore equivale alla vita stessa, poiche' il bambino e' totalmente dipendente e vulnerabile, e la sua vita dipende da esso. Qualunque tipo di privazione d'amore, affetto, attenzioni, validazioni, bisogni, desideri, in giovane eta' quindi hanno un'effetto traumatico. Nel caso del narcisista, egli ha subito il peggior trauma possibile immaginabile: non ha ricevuto niente di tutto cio'. Il dolore e' cosi' atroce che come meccanismo di difesa la sua mente si chiude: il suo sviluppo emotivo si blocca, non forma la capacita' di provare empatia e connettersi con gli altri.: emotivamente, egli muore. Il dolore traumatico viene represso nel subconscio dove non potra' mai essere accesso, e per coprirlo egli inizia a creare un falso io interamente basato sull'ego: una persona onnipotente, perfetta, superiore, che dunque non potra' mai essere ferita dagli altri. Questo meccanismo di protezione lo assicura di non dover piu' subire traumi durante la sua crescita. Il dolore originale del trauma dovra' essere represso a costo della vita, infatti la credenza che esso nasconde e' "io non merito di vivere".

Per contro, purtroppo questo meccanismo gli si ritorcera' contro per tutta la vita. Essendo la sua visione di se falsa, e' costretto a continuare a cercare validazioni per sostenerla: sara' continuamente alla ricerca di prede, di persone disposte a venerarlo, ad ammirarlo, a servirlo confermando la sua visione di se immaginaria, nonche' a calpestare i propri valori morali, la propria verita', la propria identita' per soddisfarlo. Queste persone sono i codipenenti emotivi, e sono tanto responsabili delle conseguenze che derivano da questo rapporto, quanto lo stesso narcisista. Infatti senza di esse il narcisista non potrebbe fare nulla: essendosi il suo sviluppo bloccatosi in tenera eta', la sua capacita' emotiva e - spesso intelettuale - si limita a quella di un bambino.

Altro non sono insomma questi individui che bambini continuamente morti di fame, che non avendo le capacita' emotive ed intellettuali per farsi una vita, recitano, sfruttano, manipolano ed ingannano gli altri per ottenere cio' che cercano. Prendersela con un narcisista per come egli agisce, non e' fondalmentalmente diverso dal prendersela con un bambino affamato che ruba il cibo. Ma allora perche' certe persone vengono ferite cosi' tanto da questi individui?

Perche' il codipendente diventa preda del narcisista? Il codipendente, cosi' come il narcisista, e' stato privato di amore, attenzioni, bisogni, desideri, validazione, durante l'infanzia. Ma a differenza del narcisista, non ne e' stato privato del tutto, solo in parte: egli ha internalizzato fino a tenera eta' le credenze che i bisogni degli altri vengono prima dei propri, che il proprio valore come persona dipende dalla propria capacita' di soddisfare gli altri, e che altrimenti si e' inerentemente privi di valore. Questa persona impara a chiudere un'occhio di fronte alle ingiustizie, quando questo gli procura un po' di attenzioni. Impara a negare i propri valori se questo gli permette di ottenere un po' di validazione. Impara a negare la propria verita' ed identita' per avere l'appoggio di un'altro. E' una persona che vende se stessa per un'illusione d'amore.

L'analogia con i vampiri e' incredibilmente azzeccata in questa dinamica. Il vampiro e' morto, anche se agisce come se fosse vivo. La sua vita e' spinta solo da una cosa, il desiderio di sangue. Cerca il sangue di persone con qualita', poiche' il loro sangue e' di maggiore qualita'. Le prede del vampiro sono spesso persone capaci sebbene prive di integrita' e di un valore proprio: esse cedono il proprio corpo in cambio di un morso d'affetto.

 

La storia non e' del tutto corretta pero': mentre il vampiro e' destinato ad essere sempre vampiro, la sua vittima, invece di diventare anch'essa un vampiro ha una scelta. Puo' scegliere di riappropriarsi della sua persona, dei suoi valori, della sua verita', guarendo dalle credenze che ha internalizzato grazie ai traumi nel suo subconscio, e non accettare di essere morsi mai piu'.

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