• Valentina Poletti

Negativita'

Noi siamo di origine 'animali prede', e' quindi necessario per noi avere alcuni meccanismi di difesa per proteggerci da eventauali predatori e pericoli naturali. Come tutti gli animali prede, abbiamo anche noi un sistema "fight-and-flight", una risposta neurale al pericolo percepito, che innanza momentaneamente il nostro sistema di allerta, il battito cardiaco, pompa adrenalina nel sangue, blocca i sistemi automatici come la digestione, e ci pompa di sangue ed ossigeno per poter concentrare tutte le nostre energie a scattare e scappare. Questo sistema si vede in atto molto chiaramente negli ambienti selvaggi - chiunque abbia visto qualche episodio di Discovery Channel si sara' sicuramente imbattuto nella illustrazione di una gazzella sorpresa da un predatore, che attiva il suo sistema di allerta e scatta al minimo segno per correre come una scheggia al riparo. Noi abbiamo questo tipo di sistema, pero' a differenza della gazzella in questione, non viviamo in un ambiente naturale, dove i pericoli sorgono momentaneamente ed il resto del tempo possiamo rilassarci e procedere a brulicare erba tranquillamente. A differenza di questi contesti selvaggi, la nostra vita e' costantemente bombardata di pericoli percepiti e di fattori di stress. Questo fa si che il nostro sistema di allerta, il nostro "flight-and-flight" response venga attivato molto piu' del necessario, ed a livelli che sono detrimentali per il nostro organismo a lungo andare. Questo e' particolarmente vero per chi e' cresciuto da piccolo in condizioni tutt'altro che sicure e tranquille. Chi ad esempio e' cresciuto con un genitore narcisista, violento o alcolizzato. In queste circostanze l'infanzia viene vissuta sotto un costante e frequente stato di allerta, di "fight-and-flight", ed il nostro sistema nervoso e' sottoposto ad uno sforzo eccessivo. Non solo, le varie credenze ed emozioni che internalizziamo in quel periodo creano un filtro mentale nel subconscio che fa si che interpretiamo ogni cosa sotto una luce di possibile pericolo e siamo facilmente suscettibili a fonti di stress che normalmente sarebbero ben tollerate. La vita diventa una continua corsa ad ostacoli, ricolma di pericoli percepiti ovunque. Tendiamo verso il conflitto, la paura, il criticismo. Abbiamo poca tolleranza verso i comprtameti degli altri e siamo sempre alla ricerca di una conferma dell nostre paure. Questo meccanismo non e' facile da disinnescare. Devo ammettere che nonostante gli anni di meditazione alle mie spalle, ancora tracce di esso sono rimaste nel mio sistema, per cui devo fare uno sforzo mentale per non essere innescata da certe situazioni altrimenti innoque. Esso milgiora man mano che integro le mie parti subconsce e guarisco le mie ferite interne, ma comunque e' difficile da eliminare completamente. Un'esempio di questo e' che se dormo con qulcuno nello stesso letto, basta il minimo movimento di quella persona per svegliarmi in uno stato di allerta - di fight-and-flight. Ora questa cosa e' migliorata, e tendo a svegliarmi di meno o in uno stato piu' tranquillo, ma non e' ancora sparita del tutto. Ma anche per chi non e' cresciuto in condizioni talmente stressanti, e' piu' facile essere influenzati da una notizia o un commento negativo che dal positivo. Questo perche' essendo che il pericolo evolutivamente era una minaccia di morte, mentre cio' che viene percepito in modo positivo non aveva necessariamente un'effetto vitale, il nosto fisico si e' evoluto per dare molta piu' importanza al negativo che al positivo. Per questi motivi e' facile vedere perche' tendiamo a perderci nel negativo. Il nostro dialogo interno, ovvero i nostri pensieri automatici, se non sono controllati, tendono ad essere soprattutto negativi. Quando cerchiamo notizie sul mondo tendiamo a focalizzarci sui disastri ambientali, crimini, eccetera, anziche' sulle notizie positive. Se le persone ci commentano e giudicano, tendiamo ad essere piu' influenzati dalle critiche che dagli elogi. Ovviamente tutto questo e' modificabile, come ogni altro processo mentale, attraverso la meditazione. Il mindfulnes aiuta moltissimo in questo, in quanto ci aiuta a distaccarci dai nostri pensieri, non giudicandoli quindi come veri o giusti o buoni, ma vedendoli esattamente per cio' che sono: pensieri, e lasciandoli andare facilmente per poter selezionare quelli che ci sono piu' utili. Nel caso di chi ha avuto un'infanzia traumatica lo shadow work aiuta molto ad alleviare quel sistema di sovra-allerta, disinnescando i vari "bottoni" che ci innescano tale meccanismo. In ogni caso non vediamo la negativita' come qualcosa di sbagliato o malato, ma rendiamoci conto che e' semplicemente un meccanismo di difesa del nostro organismo: meccanismo antiquato magari, e poco utile nelle circostanze attuali, ma meccanismo che ci ha permesso di sopravvivere per milioni di anni ai pericoli naturali, e ad evolverci fino a questo punto.

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