• Valentina Poletti

Narcisista - Codipendente: perche' tanta sofferenza?

Se il narcisista e' un'essere semplicemente privo di capacita' emotive e di empatia, perche' riesce a farci cosi' male? Perche' non riusciamo semplicemente ad ingorarlo? Cosa ci attira tanto a questi individui, e quando iniziamo a renderci conto che qualcosa non va, perche' e' cosi' difficile lasciarli? E perche' anche dopo lasciati soffriamo cosi' tanto?

Il narcisista e' una persona che ha subito dei traumi potenti e continui durante la sua crescita. Cosi' forti che il suo sviluppo emotivo si e' interamente bloccato in una maniera irreversibile. I suoi traumi sono causati da una profonda vergogna di se, una totale mancanza di valore di se, una totale mancanza di amore e l'idea che non merita di vivere. Questi traumi lo portano a creare una falsa persona durante la sua crescita, per potersi proteggere dalla morte (l'assenza di amore genitoriale per il bambino equivale alla morte), e per sopravvivere. Crea una falsa facciata che e' l'esatto opposto di cio' che e': generosa, carismatica, buona, energica, vitale, grandiosa, perfetta. Quello che ci attrae nel narcisista sono entrambi i suoi aspetti: il suo vero io nascosto e la sua falsa facciata. Il suo vero io ci attrae perche' noi abbiamo subito dei traumi molto simili ai suoi, sebbene di magnitudine minore. Anche noi quindi abbiamo vergogna, mancanza di autovalore, mancanza di amore, eccetera, repressi nel nostro subconscio. Questi nostri traumi repressi vogliono uscire nel conscio per poter guarire, ed attirano cose simili nella nostra realta' per avere la nostra attenzione. La sua facciata ci attrae perche' rafforza le illusioni con le quali viviamo. Ad esempio ci illudiamo che le altre persone siano piu' capaci di noi, e dunque siamo attratti da chi si illude di essere piu' capace di noi. Ogni volta che il narcisista scaturisce un'emozione negativa o dolorosa in noi, sta semplicemente riflettendo una parte di noi repressa, traumatizzata, o una credenza distruttiva nel nostro subconscio. E' importante capire quindi che il dolore o l'emozione dolorosa viene da *dentro* di noi, non da fuori. Non e' il narcisista che ci sta causano il dolore: e' il nostro subconscio che utilizza il narcisista per riflettercelo in modo da attirare la nostra attenzione. Maggiori sono i nostri aspetti repressi che il narcisista riflette, maggiore sara' il dolore. Il dolore e' un richiamo del nostro corpo o della nostra mente in una parte che ha bisogno di noi, della nostra attenzione incondizionata, del nostro amore, della nostra focalizzazione. Quando invece di ascoltare il dolore dentro di noi e dargli attenzione per poter guarire cerchiamo di reprimerlo, ad esempio scaraventandoci contro il narcisista e incolpandolo, oppure facendo uso di droghe e medicinali, cibo, distrazioni, effettivamente stiamo abbandonando noi stessi in un momento cruciale di bisogno, che e' la cosa peggiore che possiamo fare a noi stessi. In questo modo generiamo un'enorme sofferenza. Oltretutto generiamo conflitto con il narcisista, il che rendera' ancora piu' dolorosa la situazione.

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