• Valentina Poletti

Cattivi e buoni - narcisisti e codipendenti

Secondo la teoria dello ying-yang non c'e' nulla senza il suo opposto. Non c'e' luce senza buio, non c'e' felicita' senza sofferenza, non c'e' liberta' senza prigionia. Il contrasto e' il mezzo attraverso il quale l'universo si conosce e si espande, riflettendo se stesso. Come persone non siamo esenti da questa legge. Attraiamo cio' che il nostro vero io desidera al momento, cio' di cui ha veramente bisogno per espanderci. Di recente ho fatto diverse ricerche ed evoluzioni interiori riguardo al tema dei rapporti malsani, in particolare la danza tra il narcisista ed il codipendente. Oramai questi termini stanno diventando popolari, man mano che si smaschera una delle dinamiche piu' dannose nella nostra societa'. Nel procedere con la mia guarigione ho capito molte cose riguardo a queste personalita'. Una cosa che ho notato e' che sia nella comunita' spirituale che psicologica si tende a porre molta emfasi sul narcisista. In particolare, si tende a vedere la dinamica narcisista-codipendente come una dinamica cattivo-vittima. I narcisisti in fondo sono manipolatoiri, bugiardi cronici, privi di empatia e di coscenza, superficiali e materialisti, e per lo piu' stupidi e falsi. Il codipendente si ritrova in una relazione con il narcisista dove avra' tanta sofferenza e si sentira' maltrattato, abusato e tradito. Ma questa e' una visione obiettiva dei fatti? Innanzitutto, secondo la legge dell'attrazione le cose simili si attraggono. E' noto che sia narcisisti che codipendenti, essendo entrambi cresciuti da un genitore narcisista, abbiamo in comune un forte senso di lacuna di amore di se, e anzi una forte vergogna, odio e di svalorizzazione di se. Sebbene si siano sviluppati in due modi polari opposti, essi vivono nella stessa frequenza. Ma vediamo cosa significa questo nel pratico. Chi ha studiato il narcisismo sa che questi individui di per se sono incapaci, emotivamente sottosviluppati, sono mentalmente molto deboli, hanno una visione irrealistica delle cose, non capiscono le persone e neppure loro stessi, non hanno etica ed agiscono in modi auto-sabotanti, insomma sono dei codardi perdenti per descriverli in breve. Ma quindi, come e' possibile che essi arrivino a fare dei danni cosi' grandi nlla societa'? Come possono abusare le loro vittime, prendere posizioni di potere per sfruttare i loro dipendenti, o distruggere risorse e paesi per i loro profitti? E qui viene il bello. Secondo diverse teorie, e anche il mio punto di vista, essi riescono a compiere tali atti soltanto grazie all'appoggio dei codipendenti con cui hanno rapporti. I codipendenti infatti sono persone totalmente insicure di se, della loro realta' e dei loro valori: molto facilmente corrompibili, spesso negano se stessi e si abbandonano per avere attenzioni o approvazioni dal narcisista. Sono le prede perfette che il narcisista puo' manovrare per ottenere i suoi scopi, ovvero per ottenere provvigionamento narcisistico. Il codipendente infatti non solo fara' finta di non vedere o ignorera' gli atti immorali compiuti dal narcisista, ma spesso lo appoggera' e lo aiutera' al fine di avere la sua simpatia. A differenza del narcisista pero', il codipendente ha una coscienza, ha un'empatia, per cui si rende conto che cio' che sta facendo e' sbagliato. Soltanto che non e' in grado di fare altrimenti, dunque la sua enorme sofferenza. A differenza del narcisista il codipendente puo' guarire, puo' cambiare. Nel momento in cui lo fa, toglie ogni provvigionamento al narcisista, insomma gli toglie l'appoggio ed il permesso di compiere i suoi atti crudeli. Per questo non condivido la visione di vittima-aggressore nel rapporto codipendente-narcisista, perche' cio' undermina il potere del codipendente nella situazione, essendo l'unico con il vero potere di cambiare le cose. Inoltre non mi piace la visione buono-cattivo perche' questo toglie ogni responsabilita' di cio' che accade dal codipendente per riversarla sul narcisista. In realta' il codipendente e' l'unico vero responsabile in questa situazione, essendo l'unico in grado di rendersi conto che cio' che avviene e' sbagliato. Questo non e' assolutamente un tentativo di incolpare il codipendente della situazione, ne' di sminuire la sua difficolta' nel cambiarla. E' un tentativo di evolvere la nostra coscienza nel renderci conto che non siamo vittime impotenti, ne' irresponsabili e che abbiamo la capacita' di cambiare le cose.

Per concludere quindi, il narcisista e' il riflesso di cui il codipendente ha bisogno, e che attira, per potersi vedere, espandere e migliorare se stesso.

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