• Valentina Poletti

Rompo il silenzio - il mio secondo narcisista mi ha lasciata

Fin'ora ho tenuto per me queste cose. Sono rimasta zitta, anzi, zittita. Li ho addirittura difesi, protetti, ho giustificato le loro azioni ingiustificabili. Ma ora basta. Ho deciso di rompere il silenzio. La gente deve sapere che genere di persone esistono. Le donne, devono sapere che tipi di uomini esistono. Non mi tengo piu' queste cose per me. Dopo piu' di un'anno che ci frequentavamo, il mio secondo narcisista mi ha lasciata. Quando ho iniziato a frequentarlo, non ero ancora guarita completamente dalla codipendenza, avevo iniziato da poco. Ho fatto l'errore di buttarmi velocemente in un'altra relazione, dopo che il mio primo narcisista mi aveva lasciata. Ma man mano che guarivo, diventavano sempre piu' chiari i comportamenti narcisisti di questa persona. Gli abusi verbali, psicologici, e persino fisici, e il mio volere di allontanarmi da lui. Quando ripreso, ovviamente, metteva in piedi grandi scenate per avere perdono, promettendo di non rifarlo mai piu', soltanto per fare peggio la prossima volta: sapete come funziona. E in tutto cio' gli sono rimasta accanto perche' la recita era talmente professionale, che ho continuato a credere che in fondo, una parte di lui mi amasse. Le lacrime di disperazione che metteva in scena quando gli dicevo che se continuava con gli abusi mi sarei allontanata. Quanto mi sbagliavo. Ieri mi scrive un messaggio "voglio chiudere". Lo chiamo, chiedo spiegazioni. Le scuse sono le solite: "mi sono reso conto che sto bene anche senza di te. Non voglio affrontare i nostri problemi". Traduzione: "ti ho usato a sufficienza, e non mi servi piu' dato che non subisci piu' i miei abusi". Questa e' la persona che fino a due settimane fa diceva di essere la mia famiglia, diceva che era tutto per lui. Mentre ieri mi diceva queste cose, non c'era l'ombra di un'emozione sul suo volto, se non un sorriso. sorrideva, mentre mi vedeva piangere disperata. Ma a differenza dell'ultima volta in cui cio' mi e' capitato, stavolta sono stata completamente onesta verso me stessa, e non ho opposto alcuna resistenza. Stavolta mi sono amata completamente. Quindi, finita la conversazione, invece di sprofondare nell'agonia, mi sono sentita avvolgere da una sensazione di serenita' immensa, di liberazione, come se l'ultimo parassita della mia vita avesse finalmente smesso di succhiarmi il sangue, perche' infondo, cosi' e'. Lo shock e' stato comunque forte, ma invece di evaderlo, mi ci sto immergendo completamente, per permettergli di smontare tutte le illusioni rimaste, e man mano che questo processo accade, sento che la mia visione si sta purificando completamente, tornando a quella che era prima che la mia infanzia fosse corrotta da tutti quegli schemi mentali che hanno suscitato la mia codipendenza, e ho sentito il mio valore di se solidificarsi, come una pietra indistruttibile, dentro di me. Mi sento completa nella mia solitudine. Ora sento che questa e' la verita', la verita' di cui avevo bisogno, per smascherare il mio passato. Sento apertura totale verso la vita. Adesso che ho avuto questo regalo, non tornerei mai piu' indietro. Ora mi rendo conto che sto davvero guarendo dalla codipendenza.

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